Giampaolo Proni
Corso di Semiotica
| Scheda 6_1 - esempio
di analisi di un messaggio grafico pubblicitario |
| Obiettivo: mostrare l'analisi
di un messaggio pubblicitario |
Analista
| Nome
GIAMPAOLO PRONI |
Data
analisi 4/1/01 |
Dati del messaggio
| Prodotto
pubblicizzato |
abbigliamento Diesel, nello specifico
jeans e canottiera neri |
| Tratto
da |
sito Diesel. Anche campagna di affissioni
e inserzioni su riviste |
| Data |
Autunno-Inverno 1999 (circa) |
| Posizione
e dimensioni |
immagine jpeg 750x535x16 |
Fase 1: analisi sintattica
Testualizzazione
del discorso: in quale tipo di discorso si situa il testo
in esame?
Il messaggio fa parte della campagna "Luxury of Dirt",
assieme ad altre immagini. Nel sito ve ne sono cinque.
L'emittente è l'azienda Diesel, i riceventi i lettori
delle riviste, coloro che osservano i manifesti, i visitatori
del sito. Come sempre in pubblicità, i discorsi sono
asincroni, la struttura partecipativa è non paritaria.
Forse nel sito vi è maggiore interattività.
L'emittente è un soggetto collettivo.
L'azienda Diesel opera da diversi anni nel settore dell'abbigliamento
e accessori per giovani, in particolare jeanseria.
La campagna "Luxury of Dirt" si è articolata
in due fasi. La prima è rappresentata dalla serie di
immagini sul tema 'shopping', la seconda (Primavera-Estate
2000) dalla serie di 'Joanna'. La durata della campagna è
stagionale.
Lo stile di discorso della Diesel si è sempre distinto
per il carattere di citazione: citazione dello stile pubblicitario
americano anni '50, di altri tipi di pubblicità, del
mondo della musica country, del cinema, ecc.
Inoltre tutta la pubblicità Diesel è in lingua
inglese, e quasi sempre riferita a un background americano.
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Delimitazione
del testo
Il testo del campione non presenta nessun bordo o cornice
ma un confine netto.
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Separazione
dei livelli e delle parti (articolazioni)
Registro verbale:
in alto SX marchio Diesel, in basso DX marchio con sola iniziale.
Slogan "The Luxury of Dirt"
Baseline. La baseline è composta da due frasi: "Think
of all the bad things in the world. Then think about shopping...
that's why I love shopping".
Elementi espressivi del registro verbale:
Lo slogan usa un font grafico che sembra composto di chiodi
dorati.
La baseline usa un font a bastoni bianco con un effetto di
alone, simile al neon.
Registro visivo
Prima articolazione: sfondo, figura, piano intermedio
Sfondo: fiamme rosseggianti e due volti femminili.
Figura: una ragazza sdraiata su un divano.
Piano intermedio: tre candelieri e un mobile, pavimento
Seconda articolazione
Sfondo: la fiamme sono rosse e bianche nelle parti
più luminose, come una parete di fuoco. I volti sono
regolari. Il volto SX ha gli occhi socchiusi, appare anche
una mano e qualcosa che potrebbe essere un fiore, accostanto
alle labbra. Il corpo DX mostra le spalle e un braccio, nudi,
con la mano che sostiene il viso.
Figura: un vecchio divano in legno e cuoio scuri,
borchie ornamentali, con cuscini rossi di tessuti diversi,
una coperta piegata sullo schienale, sul divano una ragazza
distesa sul fianco sinistro, scalza, vestita con jeans scuri
e una canottiera scura. La mano sinistra della ragazza tocca
un bicchiere da vino, pieno di un liquido rosso, appoggiato
sul pavimento.
Piano intermedio: Dietro il divano a DX di chi guarda
due grandi candelieri da chiesa con due candele parzialmente
consumate. A SX un altro simile e parte di un mobile.
Il pavimento in mattoni un po' sconnessi.
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Relazioni tra
le parti (sintassi)
Somiglianze
Il colore rosso-violaceo accomuna molti elementi figurali:
lo sfondo, i cuscini, i disegni sulla coperta, la bevanda
nel bicchiere, i loghi. Il rosso si riflette sulla pelle della
ragazza e sul cuoio del divano.
Il bianco accomuna le lettere dei loghi e la baseline, la
luce delle fiamme e le candele.
Il nero è del legno del divano, del cuoio, degli abiti
della ragazza, dei capelli suoi e delle ragazze dello sfondo,
delle ombre.
Formano gruppi di oggetti simili i cuscini e le candele.
Anche i due volti dello sfondo pressoché identici.
E' più difficile dire se i due volti sono lo stesso
della ragazza sul divano.
Relazioni spaziali
Il divano, il corpo della ragazza distesa, lo slogan e la
baseline sono tre elementi orizzontali.
Il divano costituisce quasi una cornice per l'elemento centrale
dell'immagine, il corpo della ragazza. I cuscini rossi fanno
risaltare i jeans e la canottiera nera.
I due volti dello sfondo sono velati dalle fiamme trasparenti.
Una linea diagonale dall alto SX al basso Dx collega i due
loghi.
Le figure principali sono disposte come nello schema seguente:

L'unità 1 comprende i volti e il logo, la 2 il nucleo
centrale divano-ragazza-slogan e la 3, la 3, che è
parte della 2 e ha tratti di verticalità, comprende
molti particolari: il volto, il braccio SX, le candele, la
mano DX, l'ombelico.
La profondità, costruita secondo le regole prospettiche,
vede nell'ordine il pavimento, il bicchiere, il divano-ragazza,
i candelieri, le fiamme, i volti.
Il percorso di lettura dello sguardo può essere rappresentato
dallo schema seguente:

I volti e il logo, lo slogan e l'insieme torso-volto della
ragazza distesa sono i tre poli del percorso visivo.
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Marchio e logo:
Registro verbale:
Alto SX: il nome 'Diesel' in caratteri maiuscoli bastoni,
sopra allo slogan "for successful living".
Basso DX: una lettera D.
Registro visivo:
Sfondo rosso e lettere bianche per entrambi i loghi e lo slogan.
L'ultima parte DX del logo alto AX è semitrasparente
e lascia vedere il volto femminile.
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Fase 2: analisi semantica
Sintesi degli elementi
testuali
Sfondo: i volti sono della stessa ragazza, quindi significano
due momenti temporali diversi, o due stati d'animo. L'espressione
nel volto è romantica e sognante a SX, assorta e statica
(la mano regge il capo) a DX.
Le fiamme hanno valore simbolico, la ragazza dello sfondo
non è a contatto con esse. Le fiamme significano per
convenzione passione e/o peccato, inferno.
La ragazza dello sfondo è 'dietro' le fiamme, quindi
'prima' o 'fuori' di esse.
La figura rappresenta una giovane in posizione rilassata,
il volto serio, ma piuttosto 'duro'. Le candele da chiesa,
il divano vecchio, il pavimento, connotano uno stile tra il
trasandato e il decadente, con una sfumatura di sacrilegio,
trasgressione religiosa. Si nota che le borchie visibili nello
schienale del divano sopra il fianco della ragazza formano
una croce. La ragazza è distesa e sta bevendo, quindi
si concede un piacere.
La relazione semantica tra figura e sfondo è quindi
leggibile come ragazza romantica/sognante VS ragazza trasgressiva/edonista.
Se la ragazza è la stessa (come alcuni lettori ritengono)
la relazione può essere tra prima e dopo, e le fiamme
possono essere un elemento separatore: la ragazza sul divano
un tempo era romantica e sognante, ora è trasgressiva
e edonista, forse un po' cinica.
Se la ragazza è diversa, il significato non cambia
molto: resta un'opposizione attanziale anche se gli attori
sono diversi. Potrebbe essere un contrasto con immagini patinate
e romantiche di altre pubblicità.
Le fiamme restano un elemento fondamentale: simbolo di peccato
o di passione, stanno dietro o prima della ragazza distesa,
alle sue spalle. Questa posizione prospettica le rende 'unite'
a lei: non le teme, le fiamme fanno parte del suo passato
o del suo presente. Oppure rappresentano la distruzione, e
quindi il mezzo con il quale la ragazza in primo piano si
è liberata del passato, delle romanticherie, di se
stessa...
Inseriamo ora lo slogan: "The Luxury of Dirt" significa
letteralmente "Il lusso della sporcizia". 'Dirt'
è 'sporcizia' sia in senso letterale sia figurato,
morale.
La baseline, tradotta, dice "Pensate a tutte le cose
cattive del mondo. Poi pensate allo shopping... ecco perché
amo lo shopping".
La forma della frase, enunciata in prima persona, fa sì
che la attribuiamo alla ragazza sul divano: è lei che
ama lo shopping e lo paragona (o lo contrappone) alle cose
cattive del mondo. Cattive per lei, quindi.
Il senso è ambiguo: lo shopping può essere in
contrasto con 'le cose cattive', o può essere associato
ad esse. Un'ipotesi è che lo shopping sia visto come
un valore intermedio: in confronto con "all the bad things
in the world" è sicuramente meno cattivo.
Lo slogan stabilisce un'equivalenza o una predicazione della
sporcizia al lusso. La sporcizia è una forma di lusso,
o la sporcizia è lusso.
Questa ipotesi è rafforzata dagli altri messaggi della
campagna, cioè dalle relazioni intertestuali.
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Relazioni intertestuali
Un aiuto all'interpretazione dello slogan ci può venire
dalla campagna Primavera-Estate 2000, centrata sul personaggio
immaginario di Joanna, cantante country detta "Dirty
Country girl":
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La body copy del messaggio, che imita
l'articolo di un rotocalco, racconta che Joanna è
stata respinta all'ingresso di un club a causa dei suoi
jeans sporchi. Joanna ha dichiarato: "Dirt has
become a luxury in this shiny, flashy world", "la
sporcizia è diventata un lusso in questo mondo
luccicante e splendente".
Vediamo una similitudine: come lo shopping è
meno cattivo a confronto con le cose cattive del mondo,
così la sporcizia è un lusso a
confronto con un mondo tutto lucente e splendente (ma
forse falso?).
In sintesi, sporcizia e shopping assumono un carattere
trasgressivo ma anche in un certo senso 'di denuncia'
rispetto alla cattiveria e alla falsità del 'mondo'.
L'atteggiamento e lo stile di vita della ragazza, quindi,
possono apparire negativi ma rappresentano una scelta
di distinzione e di contrapposizione alla negatività
del mondo.
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Vediamo altri due
messaggi della serie "Luxury of Dirt".


In questi testi la baseline e le immagini configurano una
situazione in cui il soggetto privilegia lo shopping all'amore
romantico o ai doveri tradizionali della famiglia. Qui lo
stile sembra più disimpegnato e evasivo.
Il senso del testo è la propensione per lo shopping
come attività trasgressiva ma migliore di tante cose
brutte del mondo, un modo per esprimere distacco ma anche
contrapposizione con valori più 'stabilizzati', 'borghesi'.
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Enunciazione
La figura principale 'guarda
fuori', sia pure da una posa non convenzionale, come se lo
sguardo dell'osservatore fosse entrato nel suo spazio personale
(e nel suo tempo di relax). Dato lo stile trasgressivo, tuttavia,
non vi è un effetto invasivo, non stiamo 'spiando'.
La baseline è in seconda persona ("Think..."
"Pensa") e poi in prima. Dunque l'enunciazione è
diretta prima-seconda persona, dalla ragazza verso il destinatario.
Il discorso riguarda lei stessa, ciò che ama.
Lo slogan, 'inchiodato' è
affermato come un commento, con una funzione indicativa, come
dicesse "Questo è il lusso della sporcizia".
L'enunciatore può essere la ragazza o può essere
l'emittente, cioè il produttore. La 'D' marca inoltre
la fine della baseline, come a convalidarla. Anche nel logo
in alto SX lo slogan, enunciato dal produttore, si applica
alla situazione presentata: 'successful living'.
I volti sullo sfondo sono in uno
spazio più remoto. Anche se quello a DX guarda fuori,
il suo sguardo è più sfocato.
Le tre tracce dell'enunciazione di
Diesel (produttore e emittente) sono nei due loghi, che aprono
e chiudono il messaggio, e nello slogan, come a presentare
e approvare il testo.
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Narratività
Certamente si può evidenziare in questa pubblicità
una struttura narrativa.
Possiamo identificare l'Attante Destinante come il produttore,
attorializzato nel marchio alto SX e basso DX, che costruisce
l'Oggetto di valore "successful living", vivere in
modo efficace, con riuscita, successo.
Il Soggetto (la ragazza sul divano), esprime chiaramente il
suo desiderio: ama lo shopping, pratica una vita in cui la sporcizia
è un lusso. Sporcizia e shopping sono uniti in un unico
Oggetto, a sua volta unito all'Oggetto "successful living".
Vivere con successo equivale a trasgredire i valori tradizionali
ma in realtà negativi, considerando shopping e sporcizia
come valori positivi, più sinceri e piacevoli.
La struttura enunciativa ci fa ritenere che il Destinatario
sia l'utente, al quale la ragazza si rivolge con la sua confessione,
quindi assumendo anche il ruolo di Destinante, in unione con
la Diesel.
Lo sfondo può farci pensare a un cambiamento di stato
o a una contrapposizione tra lo stile 'consapevole' e trasgressivo
della ragazza sul divano e lo stile romantico, forse passato
o superato. La ragazza si è disgiunta da questi valori
per congiungersi con i nuovi valori, tra essi lo shopping.
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Fase 3: analisi pragmatica
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Strategie di comunicazione
I prodotti Diesel si collocano su una fascia di prezzo medio-alta,
nel settore della jeanseria e accessori, con linee piuttosto
'classiche'.
In particolare, i tessuti proposti nella stagione Autunno-Inverno
'99 e Primavera-Estate 2000 avevano caratteristiche di colore
e superficie che imitavano il jeans indossato a lungo, sporco.
La comunicazione Diesel è sempre in lingua inglese
e usa temi popolari dei mass media USA.
Diesel punta perciò a un'immagine americana, moderatamente
trasgressiva, che giustifichi la sua collocazione di prezzo.
L'audacia di usare il valore 'sporco' in un settore come l'abbigliamento
e nella comunicazione pubblicitaria si può spiegare
appunto con la necessità di sottolineare (forse ironicamente)
un aspetto di originalità altrimenti non visibile nel
prodotto, rappresentato da jeans di taglio classico e capi
un po' hippy ma complessivamente senza caratteri rivoluzionari.
La tematizzazione dello shopping è apparentemente singolare:
a un certo punto sembra che la Diesel faccia pubblicità
allo shopping più che ai suoi prodotti. In realtà
la strategia è di associare il prodotto allo shopping
mettendone in evidenza però il lato 'trasgressivo',
come a sottolineare che Diesel propone capi per consumatori
che non hanno paura di uscire a fare shopping, cioè
sono disposti a spendere non solo per un valore d'uso ma anche
come atto di consapevole edonismo e trasgressione.
L'effetto inteso dall'emittente è verosimilmente di
colpire con l'uso della lingua inglese, le fiamme, l'espressione
e l'atteggiamento 'vissuto', l'atmosfera hippy dell'immagine,
e infine la sua originalità, molto evidente nel contesto
dei cartelloni stradali e nelle pagine delle riviste.
Principalmente una campagna di marchio ma anche di prodotto.
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Interpretante finale
L'effetto del testo è probabilmente più superficiale
di quanto evidenziato dall'analisi, soprattutto perché
la lingua inglese non è compresa dalla maggior parte
dei consumatori italiani.
Questo messaggio consente di chiarire la differenza tra significato
(Oggetto Dinamico) e Interpretante, o effetto reale del testo.
Infatti, è verosimile pensare che il pubblico italiano
non comprenda la baseline, e neppure lo slogan. Ma possiamo
anche pensare che la parola 'luxury' sia confusa con l'italiano
'lussuria', e che il termine shopping sia compreso da una
buona parte dei lettori.
Possiamo quindi pensare a un duplice livello di interpretazione
del messaggio, diverso a seconda della competenza del ricevente
modello e del tempo dedicato all'analisi.
A un livello superficiale il messaggio associa il marchio
Diesel a un'immagine di edonismo un po' peccaminosa e dissacrante
(ragazza distesa, fiamme, vino, candelabri da chiesa) ma non
sofisticata o patinata.
A un livello più profondo il messaggio propone il tema
dello sporco e della trasgressione critica, messa n evidenza
dall'analisi.
Possiamo pensare anche a due pubblici diversi per cultura
e stato sociale, o per attenzione dedicata al messaggio. Al
pubblico 'superficiale' va un messaggio più estetico
e meno articolato, nel complesso più edonistico. Al
pubblico più attento va un un messaggio più
'etico' e articolato, con una certa ironia, che può
giustificare il prezzo e rendere originale la percezione qualitativa
del prodotto.
L'effetto 'jeans sporco' è associato a valori di 'vissuto',
'avventura', 'vagabondaggio'. Un jeans 'finto sporco' consente
di appropriarsi (congiungersi narrativamente) a questi valori
pur mantenendo il riferimento ai valori igienici e culturali
'perbene'.
La sintesi interpretativa finale può essere riassunta
nel concetto 'trasgressione controllata': Diesel è
l'abbigliamento per chi desidera comunicare e manifestare
uno stile trasgressivo e edonistico ma americano e rassicurante,
giocoso.
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Valutazione
Il messaggio è molto valido nel risaltare tra messaggi
pubblicitari concorrenti e nella memorizzazione, grazie alla
sua originalità.
E' quindi efficace nel proporre il marchio e l'immagine di
orginalità e trasgressione edonistica diretta a un
pubblico giovanile.
Più difficile da cogliere è il discorso sulla
collocazione qualità-prezzo del prodotto e sulle sue
caratteristiche innovative.
La nota ironica e la ripresa dell'iconografia dei vecchi cartelloni
cinematografici (ancora più evidente negli altri messaggi
della serie "Luxury of dirt") mantiene e rilancia
lo stile comunicativo Diesel, fatto di citazioni e storie
originali.
La scelta di valorizzare lo stile comunicativo come se fosse
un prodotto può essere molto efficace nel costruire
l'immagine corporate a lungo termine, soprattutto in un settore
ad alta competizione e bassa innovazione di prodotto come
l'abbigliamento casual.
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